Crescere figli maschi

Alberto Pellai, medico e psicoterapeu­ta dell’età evolutiva, è ricercatore presso il dipartimento di scienze bio­mediche del­l’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di prevenzione in età evolutiva. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha confe­rito la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica. È autore di numerosi libri rivolti a genitori, insegnanti, ed è sempre una fonte preziosa di riflessioni. Questa che riportiamo parla dell’educazione dei figli maschi, tema mai così attuale e interessante.

Articolo cit. gallicani.wordpress.com

Una bellissima intervista fattami dal collega Marco Gallicani è ora disponibile online. Parla di educazione di genere, in particolare di padri che crescono figli maschi con i quali devono condividere un modello di ruolo e di genere che va “contaminato” con le giuste competenze emotive. “Ancora oggi, in generale, ai maschi viene proposto di essere originali ed energici, protagonisti dell’azione piuttosto che della relazione. Han vissuto l’evoluzione specializzandosi soprattutto nel fuori, nell’esterno, in una zona lontana dall’affettività e dall’intimità, orientata alla costruzione di un ruolo sociale. Nel corso del secondo dopoguerra questo ruolo è stato soprattutto il lavoro, perché finalmente ce n’era in abbondanza e non di rado questa ricchezza ha permesso veri e propri casi emblematici, narrati attraverso il mito dell’uomo che si è fatto da solo (il self made man) così incardinato nella cultura occidentale soprattutto perché orientato verso la perfezione, che è la madre dei nostri miti. Fateci caso, anche nel 2017 l’uomo si presenta per lo più con il lavoro che fa”. Questo è solo un piccolo estratto da questa bella intervista che dovrebbe riguardarci tutti, padri e madri che sosteniamo la crescita di giovani figli maschi. Ho dedicato un intero libro all’educazione dei figli maschi. Si intitola: Baciare, fare, dire. Cose che ai maschi nessuno dice” (Feltrinelli ed.). Parla di emozioni, corpo, sessualità bullismo e lo fa con un approccio e un codice specificamente rivolto ai giovani figli maschi di età compresa tra i 10 e i 1 5 anni. Nel caso ……. provate a darci un occhio. Nel frattempo, nel link> abbinato a questo post, potete consultare la bella intervista di marco Gallicani, che ringrazio. Intervista che potete condividere con altri genitori ed educatori, in particolare con i papà.”

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