La voce dei care leavers alle istituzioni. Il racconto di Rosa

La parola che rappresenta questo articolo del blog è “gioia”…perché la gioia che abbiamo provato è stata grandissima, simile a quella di un allenatore che vede la squadra che ha seguito per tanto tempo segnare un goal nella finale di campionato.Rosa è una delle “nostre” ragazze, ha vissuto con noi in Gruppo appartamento, ancora sta percorrendo un tratto di accompagnamento all’autonomia in un progetto che anche E.T.I.C.A. segue (Percorsi di Autonomia Guidata), fa parte della rete di care leavers di Agevolando e la scorsa scorsa settimana al Parlamentino del CNEL a Roma, durante l’evento di Sos Villaggi dei Bambini Italia, “Il futuro si costruisce giorno per giorno”, ha parlato, insieme ad altri ragazzi fuori famiglia, della loro esperienza, raccontandosi e dando delle indicazioni ad adulti, educatori e non,  riguardo cosa significhi per un ragazzo fuori famiglia essere accompagnato nella transizione tra il servizio residenziale e la vita fuori dalle comunità. Tra questi adulti c’erano anche alcuni tra i suoi vecchi educatori… noi… emozionati e felici di vedere un cerchio che si congiunge, la resilienza: la capacità di uscire trasformato dalle proprie sofferenze e trasformarle in forza.

A questo link è possibile scaricare il documento: “Il futuro si costruisce giorno per giorno. Un decalogo per gli adulti per accompagnare la transizione dei care leavers”

Art. cit .www.agevolando.org

 

15 care leavers di Agevolando hanno partecipato all’evento di Sos Villaggi dei Bambini Italia: “Il futuro si costruisce giorno per giorno”Rosa, care leaver della Campania, ha raccontato così queste due importanti giornate.

“Noi care leavers ci siamo intervistati fra di noi per raccogliere materiale per i manuali formativi e ci siamo preparati per partecipare alle formazioni, mettendo a disposizione degli operatori la nostra esperienza perché potesse essere fonte di riflessione. Ci siamo incontrati per confrontarci fra care leavers a livello nazionale e internazionale, abbiamo incontrato le istituzioni e partecipato alla stesura di raccomandazioni.
Il confronto a livello nazionale tra care leavers ha visto coinvolti in particolare cinque gruppi regionali del Care Leavers Network di Agevolando (Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto).

Ci siamo incontrati diverse volte insieme al referente del gruppo, di facilitatori e di un membro di un gruppo giovani di SOS Villaggi dei Bambini, con il ruolo di peer mentor per discutere dei pensieri, delle emozioni, delle persone che sono state presenti o che sono mancate, degli interventi che hanno funzionato o non hanno funzionato e dei supporti che sono disponibili o vanno resi tali. Si è scelto di scrivere e raccontare ai professionisti e alle autorità che prendono decisioni che riguardano l’accoglienza a livello nazionale come può essere vissuta l’esperienza di transizione verso l’autonomia per i ragazzi che hanno vissuto fuori famiglia.

Vogliamo dirvi cosa abbiamo imparato: sono tanti i ruoli e le competenze che si incontrano nel percorso di accoglienza. Anche noi abbiamo un ruolo e abbiamo delle competenze da giocare. Come sedie di colori diversi ma della stessa misura, i nostri contributi hanno lo stesso valore: non serve un altro “tavolo per i ragazzi “, serve trovare un posto per le loro sedie.

È stato un momento molto emozionante, dove ho avuto modo di conoscere persone splendide e soprattutto per la prima volta non ho provato vergogna e paura di esprimere le mie debolezze e parlare di me di fronte a tantissime persone.

Grazie veramente di cuore a tutte le persone-operatori che ci hanno sostenuto con molta pazienza e che hanno ascoltato ciò che avevamo da dire, e in particolare grazie per la forza che ci siamo trasmessi a vicenda noi Care Leavers. Facciamo delle nostre debolezze un punto di forza!
Raccontarsi agli altri serve anche a raccontarsi a se stessi”.

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