Sotto il segno dell’equità

Anche quest’anno scolastico è giunto al termine e possiamo dire con grande soddisfazione che i risultati delle nostre ragazze sono stati buoni, brillanti alcuni.

Ormai da 20 anni, noi di E.T.I.C.A. abbiamo consolidato alcune linee guida che ci hanno permesso di porre le nostre ragazze nelle condizioni più adeguate affinché potessero vivere il loro percorso scolastico con il giusto supporto.

Il contatto quotidiano con le ragazze, infatti, ci ha fatto comprendere che il loro background emotivo di partenza richiede un’attenzione diversa, un accompagnamento articolato il cui cardine deve essere la collaborazione attiva tra l’équipe della Comunità e l’Istituzione scolastica.

I tanti anni di esperienza che abbiamo maturato come Comunità per minori e come Gruppo appartamento per neo-maggiorenni ci permettono di lasciare un nostro contributo rispetto al grande tema del rapporto Comunità-Scuola: crediamo, infatti, che un lavoro di rete strutturato sia fondamentale per tutelare il percorso di quelle ragazze che, crescendo in una Comunità, portano con sé il peso di una storia diversa, che non può essere cancellata e che, anzi, continua ad avere ripercussioni sulla vita scolastica e non. Se la Scuola da un lato e le Comunità per adolescenti dall’altro si impegnano a riconoscere le specificità delle esigenze di questi ragazzi, diventa possibile un lavoro di rete in cui ciascuno metta in campo la propria professionalità.

Quando nella propria storia passata sono presenti traumi, abbandoni o trascuratezze, anche il presente ne risulta segnato. Ecco che, se pensiamo agli adolescenti allontanati dalle famiglie di origine e cresciuti nelle Comunità, ci rendiamo conto che la loro storia passata porta spesso con sé dei deficit emotivi, relazionali ecognitivi di cui è importante che la Scuola tenga conto.

Il rendimento scolastico di questi ragazzi, infatti, è spesso insufficiente ed è importante comprenderne le possibili origini:

  • a fronte di relazioni insicure nella prima infanzia, si struttura in maniera patologica una difficoltà di mentalizzazione (rappresentarsi internamente la mente propria e quella altrui): questo comporta disagi sul lungo periodo a livello emotivo, relazionale e cognitivo (per saperne di più: https://www.stateofmind.it/tag/attaccamento/)
  • quando il rapporto primario del bambino con i propri genitori è danneggiato, la complessiva fragilità emotiva dell’individuo si può esprimere anche attraverso un disinvestimento intellettivo: questo significa che le difficoltà scolastiche possono avere origine da una complessiva difficoltà nell’investire le proprie energie psichiche sulle capacità cognitive personali (per saperne di più: https://www.sinpia.eu/rivista/2007004/14savarese.pdf)

Nonsi parte dalla stessa linea di partenza: la certificazione di BES (bisogni educativi speciali) può costituire una risorsa per questi ragazzi, che non partono dalla stessa posizione dei loro coetanei; andrebbe perciò riconosciuta la necessità di una tutela del loro percorso scolastico ed educativo.

Questo significa che le Comunità residenziali per minori e l’Istituzione scolastica devono e possono collaborare per garantire con una maggiore efficacia il diritto alla loro istruzione.

Se la Scuola da un lato e le Comunità per adolescenti dall’altro si impegnano a riconoscere le specificità delle esigenze di questi ragazzi, diventa possibile un lavoro di rete in cui ciascuno metta in campo la propria professionalità.

Viviana Onorato, psicologa

Lasciamo queste riflessioni come nostra eredità, sotto il segno del concetto di EQUITÀ.

Il criterio dell’uguaglianza, infatti, presuppone che a tutti siano date le stesse risorse. Col tempo, abbiamo capito che non può essere così: il principio guida deve essere quello dell’equità, della distribuzione sensata delle risorse affinché tutti siano messi nelle stesse condizioni.

Così che tutte le bambine – abusate e non, abbandonate e non, maltrattate e non – possano godere della vista dello stesso paesaggio.

Questo è il messaggio che vogliamo lasciare come eredità dei 20 anni di esperienza di E.T.I.C.A. e che non solo ci ha caratterizzato nel corso degli anni, ma che ci ha portato, costantemente, soddisfazioni.

 

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