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Questi sono solo alcuni dei casi risolti, andati a buon fine, grazie al lavoro della nostra comunità:
- Camilla - entra in comunità all'età di 17 anni. E’ portatrice di un ritardo di tipo cognitivo medio – grave. Dopo un lungo periodo di ricerca viene individuata una famiglia. Le educatrici la accompagnano in questo momento importante per lei e le sono vicine. Le cose funzionano e così si trasferisce in questa nuova famiglia.
- Marina - entra in comunità all’età di 12 anni su decisione del Tribunale per i Minori. Dopo poco si inserisce in comunità e stabilisce una buona relazione con le educatrici, a cui confida di aver subito abusi da parte del compagno della madre. Inizia un percorso di psicodiagnosi che si conclude con la denuncia ai danni di quest’uomo.
- Marta - entra in comunità a 16 anni, per intraprendere un percorso volto al raggiungimento dell’autonomia. Nel corso della sua permanenza in comunità racconta alle educatrici, di cui ha imparato a fidarsi che è stata abusata all’età di 12 anni. Inizia e porta a termine un percorso di sostegno psicologico in cui riesce a rielaborare quanto ha vissuto.

